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Siete indecisi su quale antenna digitale terrestre sia la più adatta a voi?

Di sicuro, un’antenna per digitale terrestre che possa ritenersi di buona qualità deve essere un prodotto duraturo, capace di resistere nel tempo alle intemperie, ma prima di procedere all’acquisto è importante valutare anche altre caratteristiche che distinguono tra loro i diversi modelli.

Prima di vederne nello specifico i dettagli per individuare quale sia la migliore antenna per digitale terrestre più adatta alle vostre esigenze, capiamo bene come funziona un’antenna TV digitale terrestre.

Antenna digitale terrestre come funziona

Antenna digitale terrestre

Un’antenna è un particolare dispositivo in grado di convertire in onde elettromagnetiche un segnale elettrico e d'irradiarle nello spazio circostante.

Questo dispositivo è composto da un conduttore, il quale è attraversato da una corrente variabile nel tempo e che genera un campo elettromagnetico; quando l’antenna viene investita da un campo magnetico, secondo il principio di reciprocità si inducono tensioni e correnti che variano nel tempo.

Caratteristiche

Le caratteristiche di un’antenna TV sono:

  • guadagno, che è forse la caratteristica principale e che viene indicato in dB (decibel); questo indica quanto segnale elettromagnetico l’antenna riesce a passare al segnale magnetico: l’attività dell’antenna è maggiore quanto maggiore è il guadagno massimo; tuttavia, un’antenna con un guadagno maggiore ha sicuramente un costo più elevato; di solito, è preferibile scegliere antenne dal guadagno di almeno 35db, anche perché man mano che aumenta il guadagno dell’antenna, diminuisce il fascio principale d'irradiazione, per cui le antenne con guadagni di 48 o 68db sono praticamente inutili nella maggior parte dei casi;
  • avanti-indietro, rappresenta la differenza tra la capacità di un’antenna di guadagnare un segnale che viene dal davanti e quella di attenuare lo stesso segnale proveniente dal senso opposto, con un angolo di 180°; è praticamente la schermatura dell’antenna verso segnali provenienti da dietro e indica quanto l’antenna prende: maggiore è il valore e migliore è l’antenna;
  • carico del vento, che indica la capacità di un’antenna di resistere a vento e intemperie;
  • numero/dimensioni, questa caratteristica si riferisce all’ingombro fisico dell’antenna, utile per valutare lo spazio in cui montarla; inoltre, più grande è l’antenna e maggiori sono i componenti da montare e, di conseguenza, più difficoltosa sarà la sua installazione.

Tipi di antenne

In commercio ci sono diversi tipi di antenne, tra le quali:

  • antenne direttive, quelle molto specifiche e più utilizzate nelle zone con poco campo;
  • a pannello, ossia quelle con il miglio rapporto avanti/indietro e con una ricezione ottima per fonti distanti, ma che possono ricevere echi maggiori in caso di segnali provenienti da più ripetitori;
  • logaritmiche, sono utilizzate in zone che non richiedono un alto guadagno e sono le più facili da installare, in quanto costituite da un corpo unico.

Altra caratteristica da verificare è l’LTE Free, che permette di eliminare eventuali interferenze presenti sui canali UHF.

Inoltre, vi sono anche modelli di antenne digitali terrestri da interno, che non richiedono un’installazione e che sono consigliate per zone con buon segnale.

Un consiglio che vi diamo è quello di scegliere un’antenna di buona qualità, evitando invece prodotti troppo economici o di marchi sconosciuti, e anche cavi di materiale resistente, con guaina in polietilene, schermatura interna e una sezione di almeno 6/7 millimetri.

Se vi trovate in una zona in cui il segnale non sia molto alto, vi suggeriamo d'installare un amplificatore, nel caso in cui non sia già presente sull’antenna: questo aumenterà sicuramente il guadagno.

Se invece installerete l’antenna in una zona isolata o dal segnale molto basso, allora valutate la possibilità di dotarvi di una parabola.

Antenna da interno o da esterno?

Le opzioni tra cui scegliere sono ben due, valutando in primis la distanza tra casa vostra e il ripetitore più vicino: se questa non è superiore ai 25 km, allora potrete liberamente scegliere tra una da interno e una da esterno, in quanto entrambe danno una ricezione ottimale.

In compenso, però, un’antenna da interno è più semplice da installare, in quanto non va montata.

Se, invece, la vostra abitazione è a una distanza compresa tra i 25 e i 50 km dal ripetitore, allora la scelta migliore è un’antenna da esterno.

Quali specifiche considerare

Lo standard utilizzato per ricevere i servizi radiotelevisivi è DVB-T, ma questo sarà presto aggiornato alla tecnologia DVB-T2, che permetterà di avere una qualità più elevata del segnale e adatta ad apparecchi HD e 3D.

Le antenne che ricevo i segnali DVB-T sono compatibili con i segnali DVB-T2 in quanto quello che cambierà non sarà il segnale di trasmissione, che resterà sempre in RF (radio frequenza), ma le informazioni all'interno del segnale, che saranno più compresse. Quindi sarà necessario un decoder, integrato o esterno, per decodificare questo nuovo segnale.