Numero cellulare   +39 338 609 7271

 

 

  • Impianti Terrestri
    Impianti Terrestri

    Il 4 luglio del 2012 l’Italia ha completato il passaggio al digitale terrestre. Ciò ha significato avere più canali, maggiore qualità sia di immagini che di suono, la possibilità di interazione e un minore inquinamento elettromagnetico.

    E' possibile ricevere il digitale terrestre tramite un decoder, che può essere già integrato o esterno al televisore, in base al tipo di apparecchio posseduto.

    Clicca qui

  • Impianti Satellitari
    Impianti Satellitari

    Oggi gli impianti satellitari si trovano su tutti i balconi o tetti delle città. Sono composti da un'antenna a forma di disco e da una parabola, che riceve il segnale trasmesso dai tanti satelliti in orbita geostazionaria intorno alla Terra, concentrandolo sul convertitore LBN situato nel fuoco della parabola.  Tra i più conosciuti Hot Bird, che trasmette molti canali italiani tra cui la pay per view SKY. 

    Clicca qui

  • Impianti Fibra Ottica
    Impianti Fibra Ottica

    La fibra ottica è il futuro della televisione.

    Piccolissimi cavi, quasi trasparenti, capaci di trasportare dati e informazioni ad altissima velocità. Sono maneggevoli e meno propensi a danneggiarsi, cosa che succede più frequente ai cavi elettrici, per questa loro fruibilità sono molto apprezzati dagli esperti installatori. Col tempo abbattono i costi e aumentano le capacità di connettere più utenti per linea.

    Clicca qui

 

H.265 HEVC è lo standard che, per legge, tutti i decoder dovranno possedere

 
H.265 Hevc

Ci eravamo lasciato nel precedente articolo, E' arrivato il nuovo digitale terrestre. Si chiama DVB-T2, con la domanda: Quale standard adottare? H.264 o H.265 HEVC?

Finalmente chi doveva decidere ha preso una decisione importante che cambierà le strategie future dei costruttori di televisori e decoder digitali.

Da luglio 2016, infatti, i fornitori saranno obbligati a consegnare solo dispositivi  con DVB-T2 e H.265 HEVC e da gennaio 2017 le vendite di vecchie apparecchiature saranno proibite.
 
Nello specifico, le TV dovranno integrare un decoder DVB-T2 con supporto al codec H.265 HEVC.
 
Come riportato nella Gazzetta Ufficiale occorre "supportare tutte le codifiche approvate nell'ambito dell'Unione Internazionale delle telecomunicazioni". In precedenza, non si era riusciti a far chiarezza sui codec nonostante si parlasse di DVB-T2.
 
Come è noto, l'H.264/MPEG4 'è uno standard di riferimento,ma la sua versione futura, l'H.265 HEVC, sarà più stabile. I vantaggi di questi cambiamenti sono molteplici: oggi un MUX può ospitare 5/6 canali in qualità standard o 2 canali HD 720p, il passaggio al codec H.265 porterebbe il numero dei canali HD 720 p a 11 o 5 canali 1080 p, tenendo presente il miglioramento delle prestazioni dovuto al DVB-T2 che raggiungerebbe i 45.5 Mbit7sec contro i 24 Mbit/sec del DVb-T.
 
Dunque, i negozianti avranno tempo fino a giugno 2016 per far scorta di vecchi prodotti dato che, come previsto dalla norma, da luglio i fornitori dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni. Questo riguarderà esclusivamente le apparecchiature, mentre le trasmissioni in DVB-T proseguiranno fino al 2030 senza alcuna variazione.  
 
Se desideri ricevere maggiori informazioni sul codec H.265 HEVC e prepararti adeguatamente all'arrivo del nuovo evoluto sistema televisivo, contatta i tecnici de LANTENNISTA: sapranno darti i giusti consigli su cosa fare per adeguarti al nuovo standard tecnologico.