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Nuovo digitale terrestre, tutte le novità

Digitale terrestre e DVB-T2

Il passaggio tecnologico al digitale terrestre di seconda generazione è diventato necessario quando la Commissione Europea ha deciso di liberare la banda di trasmissione dei 700 MHz, che comprende le frequenze tra 694 e 790 MHz, per assegnarle alle telecomunicazioni mobili 5G per smartphone e tablet. Il continuo sviluppo della telefonia ha infatti reso necessario trovare nuovi canali, e queste frequenze sono particolarmente adatte a penetrare all'interno degli edifici e ad aggirare gli ostacoli architettonici. Il passaggio entro il 1 luglio 2022 allo standard DVB-T2 comporterà un grande passo in avanti per il settore televisivo: una qualità migliore della trasmissione, una risoluzione più elevata dei contenuti e soprattutto un nuovo standard di codifica per la compressione video.

H.265 HEVC

Prima di dare una definizione di HEVC è necessario sapere che cosa sia un codec video. I codec sono dispositivi software o hardware che trasformano un segnale analogico in un flusso di dati digitali che possono essere riprodotti dal PC o dal televisore. I codec, come qualsiasi altro tipo di software e di hardware, con il tempo si sono evoluti e hanno iniziato a supportare contenuti multimediali con una qualità sempre maggiore.

L'HEVC, acronimo di High Efficiency Video Coding, conosciuto anche con il codice di H.265, è uno dei codici più utilizzati e più avanzati disponibili sul mercato. Si tratta di uno standard di codifica ad alta efficienza che migliora la qualità dei video e supporta filmati con risoluzioni fino a 8K. Per questo motivo è stato scelto per il nuovo digitale terrestre, che ha l’obiettivo di migliorare la qualità della TV italiana, lanciando canali digitale terrestre con risoluzione 4K, per ora disponibili solo su Tivùsat

DVB T-2 ed HEVC non sono quindi la stessa cosa, si tratta di due tecnologie ben differenti. La sigla DVB T-2 si riferisce alla tecnologia utilizzata per la trasmissione del nuovo digitale terrestre, mentre HEVC, come abbiamo visto, è lo standard di codifica. Insieme formano le due nuove tecnologie utilizzate per il digitale terrestre di nuova generazione. 

Passaggio DVB T2

La nuova roadmap tracciata dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede in una prima fase l’attivazione della codifica MPEG-4, disponibile anche sulle TV di prima generazione, a partire dagli ultimi mesi del 2021. Questo passaggio sarà il più indolore, poiché la stragrande maggioranza delle televisioni in circolazione sono già compatibili con questa modifica, e avrà tempistiche diverse a seconda delle regioni.

La seconda fase prevede invece il passaggio completo allo standard DVB-T2 con codifica H. 265 o HEVC, attivato in tutta Italia tra il 21 e il 30 giugno 2022. Entro questa data, tutte le emittenti televisive lasceranno le vecchie frequenze digitale terrestre per passare alle nuove. A differenza di ciò che accadde con lo switch off dall'analogico al digitale, in questo caso non è previsto un periodo di trasmissione parallela utilizzando sia DVB-T sia DVB-T2: ciò significa che il giorno in cui, per esempio, la lista canali digitale terrestre RAI effettuerà il passaggio al nuovo digitale terrestre T2, se non avrete un DVB T2 televisore, non li potrete più vedere. La tecnologia DVB-T2 è però completamente retrocompatibile: il nuovo standard è in grado di mostrarvi anche le trasmissioni di prima generazione. 

DVB T2 come verificare?

Entro il 30 giugno 2022 tutte le attuali trasmissioni digitali terrestri dovranno quindi passare al nuovo standard DVB-T2. Dall’1 luglio 2016, i produttori hanno potuto distribuire nei negozi di settore soltanto televisori dotati di un sintonizzatore DVB-T2. L'obbligo per i negozi di vendere soltanto TV Dvb T2 Hevc, è invece scattato dall'1 gennaio 2017: i prodotti acquistati a partire da questa data sono quindi già pronti per ricevere le nuove trasmissioni, mentre per quelli acquistati in precedenza è meno probabile, sebbene possibile. Per sapere se il proprio televisore digitale terrestre supporta la codifica HEVC bisogna controllare se sulla scatola sia presente il bollino HEVC (in alcuni casi è presente la sigla x265).

Già da oggi è possibile capire se la propria TV sarà in grado di vedere i canali anche una volta che il passaggio al nuovo digitale terrestre sarà completato. Esiste infatti una verifica TV DVB T2 molto semplice da fare che consiste nel sintonizzarsi sul canale 200 (canale di test Mediaset) o sul 100 (canale di test Rai): se si visualizza una schermata statica con la scritta "Test HEVC Main10", si può stare tranquilli: il proprio televisore riceverà il nuovo segnale TV anche dopo che il passaggio alla nuova tecnologia sarà ultimato.

Se, invece, andando sui canali 200 e 100 si vede uno schermo nero o manca la sintonizzazione, allora il televisore in questione potrebbe non essere abilitato al nuovo standard. Prima di comprare un nuovo apparecchio è bene risintonizzare tutti i canali e poi provare ad andare di nuovo sul canale 200 o sul 100.

DVB T2 TV compatibili

Le Tv che sicuramente avranno bisogno di essere integrate con un decoder digitale terrestre, al momento sono di quattro tipi: 

  • Tv antecedenti al 2010. Ricevono il segnale attraverso il digitale terrestre, ma già da ora potrebbero non mostrare i canali in alta definizione perché sprovvisti del supporto al codec MPEG4; 
  • Tv del periodo 2010-2014. Ricevono in digitale terrestre, inclusi i pochi canali in alta definizione codificati in MPEG4;
  • Tv del periodo 2014-2015.Supportano lo standard DVB-T2, ma non quello più recente codec H265/HEVC;
  • Tv del periodo 2015-2016 e 2017-2018 che ricevono i canali 100/200 ma senza mostrare immagini. Supportano lo standard DVB-T2 e il più recente codec H265/HEVC ma non il formato a 10 bit, Main10. Se le emittenti decideranno di usare esclusivamente questo formato, anche questi televisori più moderni, la cui vendita era permessa dopo il 1° gennaio 2017, avranno bisogno di un decoder TV digitale terrestre DVB T2 esterno.

Ricordiamo che per il lancio del digitale terrestre di seconda generazione, il Governo, con la legge di Bilancio 2019, ha messo a disposizione un fondo di 151 milioni di euro per l’acquisto di televisori che supportano lo standard DVB T-2 HEVC. Il Bonus TV prevede uno sconto di 50 euro in fase di acquisto del televisore, anche se l’agevolazione è rivolta solamente a coloro che hanno un ISEE inferiore ai 20.000 euro.

Per sapere con certezza se i vostri sono televisori DVB T2 HEVC, o se sarà necessaria una risintonizzazione dei canali, o addirittura un nuovo acquisto, potete contattare i tecnici professionisti de Lantennista, che saranno al vostro fianco per supportarvi e assistervi in questo rivoluzionario cambiamento tecnologico.

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Basato su 12 recensioni

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