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Nuovo digitale terrestre dal 2015!

Nuovo digitale terrestre in arrivo

Lo switch-off è appena finito ed il passaggio al digitale terrestre è appena terminato, eppure è già in arrivo una nuova rivoluzione. Si passerà dal Dvb-T al Dvb-T2.

A partire dal 2015 arriverà un nuovo tipo di tecnologia Digitale Terrestre, per poter usufruire del quale sarà necessario cambiare il decoder, sostituendolo a quello che, a partire dal 4 Luglio scorso, è presente in tutte le case degli Italiani, oppure acquistare un nuovo televisore.

Il nuovo digitale terrestre T2 porterà numerose migliorie: molti nuovi canali, una maggiore qualità delle immagini, l'estensione dell'alta definizione e, magari, anche il 3D.

Per adeguarsi alla nuova tecnologia Digitale Terrestre c'è ancora tempo. Il governo ha già stabilito le date per l’ingresso nel mercato dei nuovi decoder, all’interno del nuovo decreto legge fiscale. A partire dal 1° Gennaio 2015 tutti i produttori di televisioni dovranno integrare, nei modelli da loro acquistati, un sintonizzatore digitale terrestre Dvb T2. A partire dal 1° Luglio 2015 non sarà più consentito dalla legge vendere televisori privi del nuovo decoder.

Pietro Giordano, segretario generale di Adiconsum, annuncia: «Fra tre anni scatterà l’obbligo, ma ci vorrà tempo affinché la nuova tecnologia vada a regime. Quindi non sarà un problema per chi non avrà da subito i nuovi ricevitori. Certo, se i governi precedenti avessero imposto il passaggio dall’analogico direttamente al Dvb T2 - così come l’Adiconsum aveva richiesto – i consumatori avrebbero evitato un’altra spesa. Tuttavia, non c’è da preoccuparsi: i nuovi decoder non costeranno più di quelli attuali, il prezzo lo deciderà il mercato».

Nuovo digitale terrestre gestione frequenze digitali terrestre

Il Dvb T2, il nuovo decoder presto in arrivo, è una tecnologia che impiega, in modo più efficace, lo spettro frequenziale. Questo consentirà di vedere sulla stessa frequenza circa il doppio dei canali in alta definizione, preservando anche un ampio spazio per la banda larga. Allo stato attuale una frequenza può ‘ospitare’ fino a tre canali in high definition, ma con il nuovo swith-off si arriverà a sei, fino a un massimo di otto canali. Sky già da tempo utilizza questo sistema via satellite. Ora solo RaiUno e Italia Uno possono trasmettere in HD. Con il Dvb T2 tutti gli attuali canali nazionali si potrebbero vedere in alta definizione oltre ad aggiungere nuovi canali digitale terrestre all'attuale palinsesto.

Il passaggio sarà graduale e lento

Ci vorrà, infatti, qualche tempo per consentire a tutte le emittenti di trasferire le proprie frequenze in digitale di seconda generazione. Molti canali, anche dopo l'avvento della nuova tecnologia Digitale Terrestre, continueranno ad usare solo il Dvb T.

Quale standard adottare? H.264 o H. 265/HEVC

Nei mesi che ci attendono dall'entrata in vigore degli obblighi normativi previsti dal decreto "Milleproroghe", si deciderà anche quale standard tecnologico occorrerà applicare al DVB-T2. Il dibattito coinvolge due formati di compressione: l'H. 264, della famiglia MPEG4, o l'H 265/HEVC.
L'adozione dell'H. 265/HEVC è un codec di nuova generazione, l'H. 265/HEVC, un formato di compressione capace di influire su efficienza, qualità e altri parametri. Di nuova generazione questo codec è in grado di supportare anche l'Ultra HD in 8k in tutte le sue declinazioni. Per poter supportare questo formato, è necessario un software specifico, di cui, ad oggi, non tutte le apparecchiature televisive sono dotate. Questo, tuttavia, non costituirà un grande problema, quando le normative renderanno obbligatorio il ricorso al nuovo digitale terrestre.
Per ovviare alla “lacuna” tecnica, sarà sufficiente acquistare un decoder esterno oppure disporre di un TV con kit hardware di aggiornamento con il quale sostituire il vecchio modulo con il nuovo. Gli apparecchi DVB-T2 sono già in milioni di case di Italiani e ricevono correttamente i programmi in DVB-T, l'attuale standard televisivo, sprovvisto però di codec di compressione.

AGGIORNAMENTO

Dal 1° Gennaio 2017 è stato imposto ai negozianti di vendere unicamente decoder e televisori con il nuovo standard Dvb T2, che ricordiamo è retrocompatibilie quindi utilizzabile con le trasmissioni attuali. Le trasmissioni con questa nuova tecnologia sono state rinviate all'anno 2022, quindi questo aggiornamento avverrà gradualmente, senza switch-off traumatici come dal segnale analogico al digitale. Inoltre è in cantiere una ipotesi che prevede la trasmissione contemporanea di alcuni programmi in digitale terrestre con la vecchia tecnologia Dvb T (quella attualmente in funzione) e di altri programmi con quella nuova (Dvb T2). Questa eventualità prende il nome di Simulcast di cui parliamo ampiamente in un altro articolo.

Oltre al Dvb T2 un altro elemento che farà da padrone nel nuovo digitale terrestre sarà l'H.265 detto anche HEVC, leggi il nostro articolo per saperne di più.

I tecnici professionisti de LANTENNISTA saranno al vostro fianco per supportarvi e assistervi in questo rivoluzionario cambiamento tecnologico.