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Se vi siete imbattuti in un guasto impianto TV, allora vi servirà un antennista professionista.

Intervento di un tecnico specializzato

In questi casi, infatti, non esiste guasto impianto TV che un buon tecnico non sappia gestire, individuando dove e come intervenire.

Se è vero che la qualità dei segnali delle varie parti dell’impianto fornisce un parametro per valutare il tipo di intervento da eseguire, è vero anche che in alcuni casi può esservi una concomitanza di cause ad aver prodotto il problema.

A questo punto, individuare il guasto risulta difficile.

Ricerca guasto impianto Tv-Sat

Per individuare il guasto è necessario servirsi di prove strumentali e conoscere il sistema a cui si interviene.

Le prove strumentali sono eseguite con un analizzatore di segnali, che visualizzi lo spettro nelle modalità “full band” e compia misure sui singoli MUX e trasponder digitali.

Una procedura per circoscrivere le possibili cause di un guasto impianto TV è la seguente:

  • ci si deve accertare se anche gli altri programmi dello stesso MUX DTT o SAT hanno problemi, perché in questo caso vorrebbe dire che il canale di trasmissione ha subito un degrado di qualità, che può essere dovuto ad un calo dell’intensità prodotto da un difetto dell’antenna, un calo di potenza del trasmettitore locale o un calo di potenza dovuto a condizioni di propagazione nell’ambiente;
  • si deve verificare se anche programmi di altri MUX hanno problemi: se vi è un calo di livello su più canali o MUX, allora bisogna controllare l’orientamento delle antenne o se vi sia un guasto dell’amplificatore o, ancora, un difetto di connessione o di rete;
  • va verificato se tutti i MUX di un’intera banda TV o SAT hanno problemi, perché in questo caso ci troveremmo dinanzi ad un guasto più importante;
  • bisogna controllare se il problema è stato segnalato da una parte degli utenti condominiali: in tal caso, sarebbe coinvolta la rete; un difetto della connessione o il degrado dei cavi o un guasto di un componente della rete può investire solo alcune parti dell’impianto, piani interi o porzioni di piano;
  • si deve controllare se il problema sia relativo ad un unico utente, per cui il guasto riguarderebbe l’impianto dell’utente a partire dal punto di connessione all’impianto condominiale, derivatore o partitore o multiswitch, alle connessioni e alle ramificazioni dei cavi e dei componenti.

Difetti generali

Con il tempo, qualsiasi componente di un impianto TV, che sia un'antenna parabolica, un'antenna UHF, un'antenna VHF, un multiswitch satellitare ecc., subisce un invecchiamento.

Questo può portare a un deterioramento del segnale in maniera più evidente se ci sono anche dei difetti di collegamento dei vari componenti.

Di seguito, spieghiamo in dettaglio cosa succede in questi casi.

Invecchiamento (ossidazione)

L'invecchiamento di un'antenna può portare ad un inevitabile abbassamento costante dell'intensità di segnale ricevuta. Questo abbassamento può essere più ampio nel caso in cui si formi dell'ossido all'interno del dipolo (il gruppo dove viene collegato il cavo).

L’invecchiamento di un amplificatore, invece, può derivare dal riscaldamento continuo dovuto alla dissipazione di potenza da parte dei componenti elettronici interni, i quali surriscaldano parti del circuito, condensatori elettrolitici, resistenze, diodi, transistor, in particolare se l’amplificatore è installato in una parte della casa in cui vi è poca ventilazione.

Nel caso, invece, di un ambiente umido, si producono ossidazioni e cristallizzazioni nei circuiti, che possono far introdurre capacità parassite o fenomeni di conduzione tra parti che andrebbero tenute isolate: ciò, però, avviene in caso di un amplificatore con circuiti raggiungibili dall’umidità, con contenitori aperti o con ampie fessure.

Un amplificatore invecchiato deve essere sostituito, ma un tecnico esperto può anche eseguire le dovute riparazioni, per rigenerarlo.

Il principale fattore di invecchiamento di una rete di distribuzione è l’invecchiamento dei cavi coassiali, che possono subire un aumento delle perdite di tipo naturale, come normale invecchiamento, o essere soggetti ad ossidazione, soprattutto in ambienti umidi, come invecchiamento forzato.

Di solito, i cavi vanno sostituiti quando ciò sia indispensabile, ossia quando vi siano danni meccanici seri, come schiacciature o curve strette o ossidazione della calza schermante.

Se si tratta di fenomeni di lieve entità e che riguardano solo un abbassamento generalizzato o omogeneo dei segnali, è possibile provare a compensare la perdita aumentando il guadagno dell’amplificatore di testa, sia per i segnali TV che per i segnali SAT, utilizzando le regolazioni già presenti sull’amplificatore.

In alternativa, si possono sostituire i cavi che abbiano maggiori segni di invecchiamento.

Anche i componenti di distribuzione, quali derivatori e divisori, possono invecchiare, così come i multiswitch.

Collegamento (connettore, morsetti, cavo coassiale)

Quando si parla di cattiva connessione, bisogna fare particolare attenzione alla schermatura della connessione di uscita: la calza del cavo coassiale deve fare bene contatto con la massa del connettore e questo deve essere ben serrato.

Un cattivo contatto o una perdita di schermatura rende l’amplificatore un trasmettitore, che, invece di inviare i segnali semplificati nella rete di distribuzione, li invia nell’etere, o genera segnali spuri, che degradano i segnali TV e SAT.

Difetto di antenna

I difetti di antenna possono essere di diverso tipo. Oltre ai difetti generali di cui abbiamo parlato poco fa, possono essere causati da disorientamento, situazione ricettiva cambiata (accensione o spostamento di canali anche da altre direzioni) e deformazione (rottura di parti).

Disorientamento o situazione ricettiva cambiata (accensione o spostamento di canali anche da altre direzioni)

Se con la vecchia televisione analogica i problemi di segnale debole potevano essere migliorati direttamente, orientando l’antenna o amplificando il segnale, oggi, con il digitale terrestre, in caso di segnale insufficiente non è possibile migliorare il degrado delle immagini e per questo è più difficile gestire la cosa.

Nel caso in cui vedete lo schermo nero, invece dei canali, o il vostro decoder non riesca a trovare le emittenti con una sintonizzazione, verificate se anche il vostro vicino abbia gli stessi problemi: se la risposta è no, il problema è nel vostro impianto. Se la risposta è si, allora il problema è nell'impianto centralizzato. La cosa migliore da fare è chiamare sempre un antennista per non peggiorare la situazione.

La mancata ricezione dei canali potrebbe derivare da una posizione sbagliata dell’antenna di casa, per cui, con l’aiuto di un tecnico e di un misuratore di campo, potete capire se l’antenna percepisce correttamente i canali.

In questo modo, potrete capire se i segnali dei multiplex che raggiungono la vostra casa rientrino nei campi minimi necessari al funzionamento del decoder sopra la soglia di ricezione.

Verificato il livello dei segnali, se sono insufficienti, avete più alternative per aumentare la qualità del segnale

Prima di tutto, potete migliorare il puntamento dell’antenna e trovare un’altra collocazione più idonea a ricevere i segnali.

Inoltre, potete sostituire l’antenna con una più efficiente, per incrementare il segnale di qualche dB.

Per finire, potete applicare un amplificatore di segnale, da installare più vicino possibile all’antenna.

Deformazione (rottura di parti)

Nella maggior parte dei casi, le antenne TV sono esposte all’esterno e, pertanto, sono soggette ad eventi atmosferici di continuo, finendo per usurarsi o essere danneggiate.

Inoltre, la rottura di un’antenna può essere causata anche da una cattiva installazione dell’impianto TV.

In tal caso, fissaggio e posizionamento dell’antenna richiedono l’intervento di un antennista, che agisca in modo da ridurre al minimo la possibilità di una rottura o della caduta dell’antenna.

Infatti, anche solo un leggero spostamento dell’antenna, dovuto ad un temporale o ad un erroneo fissaggio, può causare una qualità dell’immagine più bassa.

La situazione non è grave, ma è necessario in ogni caso l’aiuto del tecnico antennista per ripuntare l'antenna.

Difetto di amplificazione

Quando si ha a che fare con un impianto TV-SAT condominiale, può accadere che si verifichi un calo generale del livello dei segnali alle prese di utente: ciò può essere causato da un difetto di amplificazione.

Il difetto di amplificazione può derivare da un guasto elettrico nei circuiti di amplificazione integrati nei centralini TV, nei multiswitch satellitari e negli amplificatori di linea o intermedi.

Il difetto interessa parti attive, che si servono quindi di alimentazione elettrica, per cui può accadere che il malfunzionamento dell’amplificatore sia dovuto ad un guasto del circuito alimentatore, che forse viene più sollecitato nel funzionamento.

Tra i difetti di amplificazione rientrano: perdita di guadagno, distorsione, rumore di fondo (hum di rete), invecchiamento, collegamento (connettore, morsetti, cavo coassiale).

Perdita di guadagno

Un amplificatore di segnali TV può avere diverse forme:

  • preamplificatore o amplificatore di antenna, che si trova tra le antenne e il centralino TV; 
  • amplificatore miscelatore o anche centralino TV, che viene posto in testa alla rete di distribuzione; 
  • amplificatore di linea, che viene collocato lungo la linea di distribuzione per recuperare le maggiori perdite dovute a linee derivate più lunghe o più ramificate.

Se perdono la propria capacità di amplificare i segnali, questi causano una perdita di guadagno: in sostanza, il segnale alla loro uscita è di livello più basso di quello che dovrebbe essere.

In tal caso, si deve individuare il componente rotto misurando i segnali all’ingresso e all’uscita dell’amplificatore.

A questo punto, si deve verificare se il livello di uscita risulti più alto del livello di entrata e sommare il livello misurato in entrata con il guadagno riportato nell’etichetta dell’amplificatore: se il segnale di uscita è di livello più basso del risultato di questo calcolo, allora l’amplificatore ha un difetto di guadagno e deve essere sostituito.

Distorsione

Un altro possibile difetto dell’amplificatore si ha quando si ha un calo di livello dei canali e malfunzionamenti che causano il congelamento delle immagini e l’oscuramento dello schermo su quasi tutti i programmi.

In tal caso, vi è uno stato di distorsione o di saturazione dell’amplificatore, per cui a quest’ultimo viene chiesto di amplificare segnali già molto forti e finisce per lavorare oltre i suoi limiti.

Si verificano, quindi, dei fenomeni di intermodulazione tra canali e condizioni di BER inaccettabili.

Rumore di fondo (hum di rete)

I segnali amplificati beneficiano di un innalzamento di livello che serve a compensare le perdite di distribuzione, ma, nel processo di amplificazione, può peggiorare il rapporto C/N, cioè la quantità di rumore che accompagna un segnale può diventare più alto dopo l’amplificazione.

Di solito, questo aumento di rumore è contenuto e viene tollerato dai decoder TV e SAT, ma le cose cambiano se si aggiungono altri rumori, come il rumore a frequenza di rete (hum) o rumore impulsivo dovuto a motori (scintille).

Anche questi rumori vengono amplificati e il segnale utile ne risulta danneggiato.

La condizione peggiore è quella dovuta ad un guasto nell’alimentatore dell’amplificatore, ossia il circuito che trasforma la tensione alternata a 230 Vca in tensione continua a 12 o 24 Vcc per alimentare l’amplificatore.

Tipico guasto che produce rumore a frequenza di rete hum è causato dalla perdita della capacità dei condensatori di filtraggio o da un guasto nel circuito raddrizzatore nel quale uno o due diodi vanno in corto circuito.

Questo guasto compromette il buon funzionamento dell’amplificatore e rende i segnali così rumorosi da mandare in crisi i decoder.

Il problema si risolve riparando o sostituendo l’amplificatore.

Difetto di distribuzione

La rete di distribuzione può influenzare la qualità dei segnali e causare malfunzionamenti dell’impianto.

Tra i difetti di distribuzione vi sono: modifiche recenti alla rete, falsi contatti, invecchiamento, traumi meccanici o elettrici, cattiva progettazione o realizzazione.

Modifiche recenti alla rete

Tra le cause più comuni di difetti improvvisi, vi sono le modifiche alla rete fatte all’impianto in modo superficiale, senza studiarne le conseguenze.

Ciò può accadere se un utente crei una ramificazione diversa della sua rete interna all’unità abitativa per dotarsi di una presa TV-SAT in più.

In vecchi edifici con linea di distribuzione che passa tra le diverse unità abitative, ciò può creare un malfunzionamento dell’impianto nei piani inferiori; nel caso di edifici più moderni e di una distribuzione radiale fatta su ogni piano con un cavo per ogni unità abitativa, allora le modifiche possono essere realizzare più semplicemente, senza creare problemi agli altri utenti, in quanto il malfunzionamento resta limitato all’unità abitativa in cui è avvenuta la modifica.

Falsi contatti

Identificare e individuare un falso contatto è sempre complicato, tuttavia è possibile farlo utilizzando una serie di misure ad hoc, così da circoscrivere il componente difettoso.

È possibile confrontare la qualità dei segnali prelevabili dalle prese di due appartamenti dello stesso piano per verificare se il difetto riscontrato sia presente anche sulle linee di un utente dello stesso piano.

In questo caso, il falso contatto è causato dal connettore di ingresso del derivatore di quel piano oppure su quello di uscita del derivatore del piano superiore.

Inoltre, essendo i segnali distribuiti a “radiofrequenza”, un contatto alterato può scatenare un’alterazione della curva di risposta del sistema e la comparsa di difetti solo su alcuni canali.

Con un analizzatore di spettro, però, è possibile identificare un andamento alterato delle risposte in frequenza.

Traumi meccanici o elettrici

Un cattivo funzionamento dell’impianto TV-SAT può dipendere anche da traumi subiti dalla rete

Da un punto di vista meccanico, i danni più rilevanti riguardano i cavi coassiali, che, se strattonati durante l'infilaggio nei tubi, possono perdere le loro qualità originarie.

Altri tipi di traumi meccanici possono riguardare le prese di utente, che, se maltrattate, possono aver perso l’elasticità di tenuta dei connettori TV a innesto, con conseguente falso contatto di massa.

Si possono verificare anche traumi elettrici, quando i cavi coassiali sono infilati in tubi in cui vi siano altri cavi elettrici. Questo è assolutamente da evitare, oltre a rendere l'impianto non a norma.

Anche eventuali sovratensioni indotte da scariche atmosferiche possono comportare guasti al cavo e alle apparecchiature connesse, che possono essere lievi o immediate con perforazione del cavo e conseguente messa in conduzione di calza e conduttore centrale.

Gli apparecchi elettronici collegati al cavo, filtri, amplificatori, miscelatori, multiswitch, LNB che ricevono sovratensioni si possono guastare per bruciatura di componenti interni (diodi, transistor, circuiti integrati), per alterazioni dovute allo scoppio dei condensatori elettrolitici, per introduzione di bruciature del circuito stampato che generano strati resistivi che mettono in conduzione parti che devono invece stare isolate e via dicendo. 

In tutti questi casi, purtroppo, si deve sostituire l’apparecchiatura danneggiata.

Cattiva realizzazione o progettazione 

Nell’ipotesi di un guasto impianto TV non si possono escludere errori in fase di progettazione o di montaggio, che possono portare un malfunzionamento dell’impianto e un segnale degradato.

Se il malfunzionamento si è manifestato solo di recente, si può ritenere che l’impianto sia stato dimensionato con parametri di qualità minimi: senza la creazione di un adeguato margine, infatti, alcuni rami dell’impianto sono più a rischio di una perdita di segnale.

In fase di progettazione, si cercano soluzioni per garantire alle prese dell’impianto segnali di qualità paragonabile.

Se sono state sottovalutate le differenze e vi dovesse essere un calo di 6 dB dei segnali in arrivo, sia SAT che TV, uno o più utenti o interi piani di un edificio possono trovarsi a ricevere segnali in condizioni al limite della ricevibilità.

Lo stesso può accadere quando, in fase di installazione, il tecnico abbia improvvisato soluzioni diverse a causa di imprevisti riscontrati durante il montaggio.