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  • Impianti Terrestri
    Impianti Terrestri

    Il 4 luglio del 2012 l’Italia ha completato il passaggio al digitale terrestre. Ciò ha significato avere più canali, maggiore qualità sia di immagini che di suono, la possibilità di interazione e un minore inquinamento elettromagnetico.

    E' possibile ricevere il digitale terrestre tramite un decoder, che può essere già integrato o esterno al televisore, in base al tipo di apparecchio posseduto.

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  • Impianti Satellitari
    Impianti Satellitari

    Oggi gli impianti satellitari si trovano su tutti i balconi o tetti delle città. Sono composti da un'antenna a forma di disco e da una parabola, che riceve il segnale trasmesso dai tanti satelliti in orbita geostazionaria intorno alla Terra, concentrandolo sul convertitore LBN situato nel fuoco della parabola.  Tra i più conosciuti Hot Bird, che trasmette molti canali italiani tra cui la pay per view SKY. 

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  • Impianti Fibra Ottica
    Impianti Fibra Ottica

    La fibra ottica è il futuro della televisione.

    Piccolissimi cavi, quasi trasparenti, capaci di trasportare dati e informazioni ad altissima velocità. Sono maneggevoli e meno propensi a danneggiarsi, cosa che succede più frequente ai cavi elettrici, per questa loro fruibilità sono molto apprezzati dagli esperti installatori. Col tempo abbattono i costi e aumentano le capacità di connettere più utenti per linea.

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Riforma condominio le nuove regole degli impianti Tv

Riforma condominio impianti Tv

Il Decreto Ministeriale 22 gennaio 2013 del Ministero dello Sviluppo Economico (pubblicato nella G.U. n. 25 del 30 gennaio 2013), dal titolo "Regole tecniche relative agli impianti condominiali centralizzati d’antenna riceventi del servizio di radiodiffusione”, stabilisce la nuova riforma condominio con le nuove norme tecniche per la regolamentazione degli impianti d'antenna condominiali centralizzati per la ricezione dei segnali radiodiffusione, terrestre e satellitare.

Lo scopo del provvedimento ministeriale è la riduzione del numero di antenne individuali, non solo per motivi estetici ma anche per ragioni espressamente funzionali: in uno spazio condiviso come il condominio è assolutamente indispensabile avere una riforma condominio per regolamentare e gestire, con una precisa disposizione disciplinare, la realizzazione, installazione e manutenzione degli stessi impianti.

Il decreto del governo nasce anche dall'esigenza di adeguare gli impianti d'antenna centralizzati condominiali, riceventi il servizio di radiodiffusione, agli standard di qualità derivanti dal riutilizzo di parte della banda UHF da parte dei servizi di comunicazione elettronica mobili e personali.

Riforma condominio testo

Il testo del decreto impone che l'installazione di ogni impianto TV centralizzato in condominio dovrà essere preceduta dalla specifica di tutti i segnali primari terresti ricevibili nella località presa in esame e di quelli satellitari scelti dall'utenza. A questo punto sarà necessario assicurare eguale trattamento sia ai segnali terrestri che a quelli satellitari, evitando di fare discriminazioni nella spartizione e suddivisione del segnale alle diverse utenze del condominio.

La riforma condominio contiene, inoltre, una speciale clausola, che richiama il D.Lgs. 259/2003 sulle comunicazioni elettroniche, che permette, a coloro che abitano nell'edificio, di installare antenne per la ricezione di servizi di radiodiffusione e radioamatoriali sulle proprietà o su parti di proprietà di altri condomini, a patto che le suddette antenne non provochino danni alla proprietà medesima o a terzi e purchè non ostacolino in alcun modo il libero impiego e sfruttamento dell'impianto.

Regolamento condominiale

Gli impianti TV centralizzati in condominio, per la ricezione dei segnali TV e per i servizi multimediali, devono essere realizzati e mantenuti nelle condizioni di funzionalità e sicurezza previsti dalla normativa vigente. In particolare, per quanto riguarda le disposizioni in materia di conformità di progettazione, installazione e manutenzione, il riferimento nel decreto ministeriale è la dir. n. 2004/108/CE, relativa agli aspetti di compatibilità elettromagnetica. Per quanto riguarda le norme e le indicazioni tecniche di impianto, occorre fare riferimento alle norme europee Cenelec e nel dettaglio la guida CEI 100-7 e le norme CEI EN 50083 e CEI EN relative agli aspetti funzionali e di sicurezza.

In più grazie agli sgravi fiscali previsti dalla Finanziaria 1998, ovvero dalla Legge 27 dicembre 1997, n. 449 "Misure per la stablizzazione della finanza pubblica", installare un impianto TV centralizzato in condominio è conveniente e vantaggioso.

Scopri perchè dotare il condominio di un impianto TV centralizzato è la scelta giusta.